{"id":28,"date":"2026-06-06T21:17:16","date_gmt":"2026-06-06T19:17:16","guid":{"rendered":"https:\/\/themedicaltribune.com\/it\/2026\/06\/06\/la-stimolazione-del-midollo-spinale-migliora-la-funzione-motoria-delle-braccia-dopo-un-ictus\/"},"modified":"2026-06-06T21:17:39","modified_gmt":"2026-06-06T19:17:39","slug":"la-stimolazione-del-midollo-spinale-migliora-la-funzione-motoria-delle-braccia-dopo-un-ictus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/themedicaltribune.com\/it\/2026\/06\/06\/la-stimolazione-del-midollo-spinale-migliora-la-funzione-motoria-delle-braccia-dopo-un-ictus\/","title":{"rendered":"La stimolazione del midollo spinale migliora la funzione motoria delle braccia dopo un ictus"},"content":{"rendered":"<h1>La stimolazione del midollo spinale migliora la funzione motoria delle braccia dopo un ictus<\/h1>\n<p>La paralisi parziale delle braccia e delle mani rimane una delle principali cause di disabilit\u00e0 dopo un ictus. Nonostante i progressi nella riabilitazione, i programmi attuali non sempre permettono di raggiungere le dosi elevate di terapia necessarie per osservare miglioramenti significativi. Uno studio recente esplora un nuovo approccio: la stimolazione elettrica del midollo spinale cervicale per restaurare la funzione motoria senza richiedere una riabilitazione intensiva.<\/p>\n<p>Sette persone con gravi e croniche deficienze motorie dopo un ictus hanno partecipato a questo studio. Sono stati impiantati elettrodi nel loro midollo spinale cervicale per quattro settimane. Non sono stati segnalati effetti indesiderati gravi. Non appena la stimolazione \u00e8 stata attivata, \u00e8 stato osservato un miglioramento immediato della funzione motoria in tutti i partecipanti, con un aumento medio del 32% della forza muscolare e un miglioramento di 5,6 punti sulla scala di valutazione standardizzata. Tre partecipanti su sette, che presentavano una connettivit\u00e0 residua tra il cervello e i muscoli delle dita, hanno addirittura recuperato movimenti pi\u00f9 precisi delle mani e delle dita.<\/p>\n<p>Nonostante i partecipanti abbiano svolto solo 8,6 ore di attivit\u00e0 motoria, di cui 5,5 ore con la stimolazione attivata, le loro prestazioni sono migliorate in media di 6,6 punti sulla scala di valutazione alla fine dello studio rispetto all\u2019inizio. Inoltre, \u00e8 stata riscontrata una riduzione della spasticit\u00e0, quella rigidit\u00e0 muscolare caratteristica dopo un ictus, in tutti i partecipanti. I risultati suggeriscono anche che la preservazione della funzione sensoriale potrebbe essere un fattore chiave per determinare chi risponder\u00e0 meglio a questa terapia.<\/p>\n<p>Questo approccio apre la strada a una soluzione neuroprotesica impiantabile per aiutare le persone a recuperare una maggiore autonomia nella vita quotidiana. A differenza dei metodi tradizionali che mirano a potenziare gli effetti della riabilitazione, questa tecnica agisce direttamente sul sistema nervoso per facilitare i movimenti, offrendo risultati immediati e duraturi. I miglioramenti pi\u00f9 marcati sono stati osservati quando la stimolazione era attivata, confermando il suo potenziale come strumento permanente per compensare le deficienze motorie post-ictus.<\/p>\n<p>I ricercatori hanno anche notato che questo metodo potrebbe essere particolarmente benefico per le persone le cui lesioni cerebrali limitano fortemente i movimenti. Targetizzando specificamente i segmenti del midollo spinale associati ai muscoli del braccio e della mano, la stimolazione permette di aggirare parzialmente i danni causati dall\u2019ictus. I partecipanti hanno riportato miglioramenti concreti in compiti quotidiani, come tenere oggetti o eseguire gesti di precisione, il che dimostra l\u2019impatto pratico di questa tecnologia.<\/p>\n<p>Infine, questo studio mostra che la stimolazione del midollo spinale potrebbe rappresentare un\u2019alternativa promettente ai trattamenti attuali della spasticit\u00e0, spesso costosi e invasivi. Le riduzioni osservate nella rigidit\u00e0 muscolare rivaleggiano con quelle ottenute con altri metodi, ma con il vantaggio di un approccio reversibile e regolabile in base alle esigenze individuali.<\/p>\n<hr>\n<h2>Sources utilis\u00e9es<\/h2>\n<h3>Source du rapport<\/h3>\n<p><strong>DOI\u00a0:<\/strong> <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41591-026-04435-1\" target=\"_blank\">https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41591-026-04435-1<\/a><\/p>\n<p><strong>Titre\u00a0:<\/strong> Spinal cord stimulation for upper limb motor function in people with chronic post-stroke hemiparesis: a feasibility trial<\/p>\n<p><strong>Revue : <\/strong> Nature Medicine<\/p>\n<p><strong>\u00c9diteur : <\/strong> Springer Science and Business Media LLC<\/p>\n<p><strong>Auteurs : <\/strong> Roberto M. de Freitas; Shovan Bhatia; Erynn Sorensen; Nikhil Verma; Erick Carranza; Scott Ensel; Luigi Borda; Amy Boos; Jeff Goldsmith; Lee E. Fisher; Daryl P. Fields; Marc P. Powell; Shane Gordon; Jeffrey Balzer; Robert M. Friedlander; George F. Wittenberg; Peter C. Gerszten; John W. Krakauer; Elvira Pirondini; Douglas J. Weber; Marco Capogrosso<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La stimolazione del midollo spinale migliora la funzione motoria delle braccia dopo un ictus La paralisi parziale delle braccia e delle mani rimane una delle principali cause di disabilit\u00e0 dopo un ictus. 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